Referendum: bravi cittadini! E questo è solo l’inizio.

Referendum bravi cittadiniNon pensiate che sia tutto finito, il bello deve ancora arrivare.

La volontà popolare è stata espressa dai bravi cittadini che hanno votato nel Referendum del 12 e 13 giugno, nonostante siano stati ostacolati con ogni mezzo possibile, anche il più vile, come per esempio il dover votare si per dire no, lo scorporamento (ed il relativo spreco di 320 milioni di euro) dalle elezioni amministrative, il periodo estivo, l’esortazione di andare al mare e di non votare, le schede in carta carbone facilmente annullabili, le false notizie con date sbagliate di proposito, per non parlare delle menzogne sul raggiungimento del quorum da parte del “ministro” Maroni ed il suo capo Berlusconi.

A scuola ci hanno sempre insegnato che il voto è un diritto-dovere. Un politico, un ministro, che esorta i cittadini a non andare a votare, ossia a non adempire i propri doveri, commette un reato. Come minimo è un’istigazione all’illegalità. E non sarebbe nemmeno la prima volta, ricordiamo, tanto per fare un esempio, quando Berlusconi consigliò agli Italiani di non pagare le tasse o quando dichiarò che per intraprendere la professione di giudice si doveva essere malati mentalmente.
Se Roberto Maroni può dichiarare il falso per manipolare l’esito del Referendum, nonostante sia “ministro” dell’Interno, laureato in giurisprudenza ed avvocato, nonché già condannato in via definitiva per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, allora Noi non accetteremo più le loro leggi. Sono criminali usurpatori del potere in un governo illegittimo.

Non dobbiamo pensare di esserci salvati con il risultato di questo Referendum poiché, abrogata una legge, il parlamento può sempre approvarne una non identica, ma di contenuto simile, cosa già successa nel 1993 con l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, che venne reintrodotto lo stesso anno sotto forma di “rimborso elettorale”, come sottolinea nel suo blog l’avvocato Paolo Franceschetti.
Per non parlare della direzione presa dal Nuovo Regime Totalitario Mondiale e dalle direttive europee su temi quali quello dell’acqua e della gestione dei servizi locali.

Bravi cittadini: siamo solo all’inizio della battaglia e del Nostro impegno sociale.
Un applauso particolare al Trentino Alto Adige, la regione con la più alta affluenza alle urne (64,61%), a Reggio Emilia, la provincia con la percentuale maggiore di votanti (68,47%), e Livorno, in cima alla classifica dei capoluoghi.

Ricordiamoci: abbiamo appena cominciato.

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