Detenzione preventiva, indeterminata e prolungata senza processo

Detenzione preventiva indeterminata e prolungata senza processoL’arresto per Pre-Crimini non è più solamente un film.

In un discorso di Obama di un paio d’anni fa, tenutosi presso gli Archivi Nazionali e passato non del tutto inosservato anche se ben presto dimenticato, il presidente USA parlò di “detenzione prolungata”.
Dopo un’introduzione nella quale criticò l’amministrazione precedente di essere la causa di vari problemi (una tattica che ci è familiare), soprattutto in relazione ai diritti umani e alla lotta al terrorismo, Barack Obama annunciò una nuova affermazione del potere presidenziale, non prevista dalla Costituzione e mai intentata in precedenza nella storia degli Stati Uniti, nemmeno da George W. Bush e Dick Cheney. Rimproverando i suoi predecessori di aver adottato e fondato un sistema legale ad hoc per combattere il terrorismo non efficace né sostenibile, Osama Hussein annunciò poi il suo personale metodo ad hoc per combattere il terrorismo, il provvedimento di “detenzione prolungata”.
Un poco come il film “Minority Report”, ispirato dal racconto di Philip K. Dick, dove il protagonista Tom Cruise interpretava un poliziotto del “dipartimento di Pre-Crimine” con il compito di arrestare le persone che non avevano ancora commesso un crimine. Il presidente USA dichiarò testualmente: «Potrebbero esserci un numero di persone non perseguibili per crimini passati, in alcuni casi perché le prove possono essere insufficienti, ma che nondimeno rappresentano una minaccia per la sicurezza degli USA». In poche parole si tratta di “persecuzione preventiva”, ossia “detenzione indefinita senza processo”, come ebbe modo di commentare una giornalista televisiva che citò anche un articolo del New York Times del 21 maggio 2009 che diceva: «Sapevamo che questo era previsto da molti anni, ma siamo stati in grado di trattenerlo durante il governo Bush. L’idea che potremmo trovarci a combattere questa imposizione del potere contro l’amministrazione Obama è sbalorditiva».

Ancora una volta, attraverso la neo-lingua e tecniche di manipolazione mentale come la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), ci parlano del “ruolo della legge” per giustificare e creare un «regime legale per legalizzare la detenzione indeterminata» per «imprigionare indefinitamente la gente senza un’accusa».
Come fece notare la giornalista della NBC, in Inghilterra, dove non c’è nemmeno una Carta Costituzionale dei Diritti (Bill of Rights), ci fu un enorme dibattito per decidere se le persone avrebbero potuto essere trattenute in detenzione preventiva. L’allora Primo Ministro Tony Blair voleva limitare il periodo di detenzione preventiva ad un massimo di tre mesi ed in seguito alla battaglia politica che si scatenò, il Parlamento britannico decise di ridurre l’arco di tempo a ventotto giorni, rimanendo comunque, fino ad allora, il periodo di detenzione preventiva più lungo consentito dalla legge rispetto a tutte le democrazie del mondo. Obama nel suo discorso non parlò né di giorni né di mesi, ma di uno, cinque o dieci anni.

Pensate ancora che Barack Hussein sia migliore di Bush e che tutto ciò non sia possibile? Yes, He can!

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