La Legge non esiste!

Scemo chi LeggeFatto l’inganno, trovata la legge.

L’idea che la Legge sia qualcosa di fisso, intaccabile, scritta in tavole di pietra, è un’idea cinematografica alla quale siamo stati programmati ma che non ha niente a che vedere con la realtà. A livello pragmatico la Legge è qualcosa d’ineffabile, estremamente mutevole ed instabile.
La Legge cambia nello spazio e nel tempo. Quello che si può fare in una città non si può fare in un’altra. Reati universalmente riconosciuti come tali, come il falso in bilancio, vengono improvvisamente depenalizzati. Normalissimi processi naturali, tramite l’uso della manipolazione del linguaggio e delle coscienze, diventano perseguibili penalmente, come nel caso di uno degli esseri vegetali più antichi della storia, la Cannabis, o come nel caso del genocidio (che non esisteva prima del 1944, la parola fu inventata da Raphael Lemkin, un ebreo polacco) perpetrato nei confronti della Flora e della Fauna con l’introduzione di diaboliche norme che hanno come unico fine la distruzione del Mondo Naturale per favorirne uno manipolato e brevettato, di proprietà di pochi auto-eletti, come nel caso dei semi “Terminator” della Monsanto o in quello dell’applicazione segreta del “Codex Alimentarius”.

«La Legge è uguale per tutti» compare in tutte le aule di tribunale, quello che non compare è il resto: «ma non tutti sono uguali». Infatti, per esempio, nelle leggi razziali di tutto il mondo e di tutte le epoche, il divieto che imponeva un cartello con la scritta «Proibito l’ingresso ai Negri» o «Wohngebiet der Juden betreten verboten» («Proibito l’ingresso agli Ebrei nell’area residenziale», ndt), era uguale per tutti, poi il problema se eri Nero o Ebreo era tuo.
È poi risaputo che soldi, un buon avvocato e agganci politici sono pesi che vengono valutati con altre misure: chi detiene il potere, a differenza del comune cittadino, è libero di attuare i peggior crimini senza essere punito. Ma il miglior passepartout per l’illegalità sembra essere un contatto con la Massoneria, che ha ormai perso i suoi Alti Principi lungo il cammino.

Racism
Per avere un’idea, è illuminante l’articolo di Solange Manfredi nel quale spiega che, ereditando da suo padre, avvocato e massone, tutta la una serie di documenti relativi alla Massoneria, fece la scoperta di un libricino rilegato con uno statuto: “La Fratellanza Giuridica”. Ecco un estratto, dal blog del non mai abbastanza paranoico Paolo Franceschetti, che a pensar male fa bene, come diceva Andreotti:

«…L’esistenza di uno Statuto che, all’interno delle varie logge (e quindi tra massoni già vincolati dal giuramento di silenzio, assistenza ed aiuto reciproci e dal divieto di denunciare un fratello al Tribunale profano, univa in una “più fraterna collaborazione” avvocati – cancellieri – docenti di materie giuridiche – dottori commercialisti – magistrati – notai – ragionieri ed ufficiali giudiziari, in altri termini tutti i tasselli “sensibili” di un Tribunale, era sconvolgente…»

La legge non ammette ignoranza, ma qui ci occultano tutto, ci prendono per il culo con giochi di prestigio e formule magiche. Se “la legge non ammette ignoranza”, allora di base dovremmo essere tutti avvocati. Che paghino quindi, a tutti i cittadini, un Corso di Studi ed una Laurea in Legge!

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