Sharingan: un altro tomoe col numero della bestia

Sharingan tomoe numero della bestiaLa goccia a forma di 6 nel manga Naruto.

Continuiamo l’analisi sulla strana goccia a forma di 6, simbolo che sembra avere riferimenti al numero della bestia, e che nella cultura giapponese prende il nome di tomoe. Questo particolare simbolo compare anche nei manga, come già visto nel caso di ONE PIECE.
In questo articolo analizzeremo il mitsue tomoe che compare nel fumetto e cartone animato Naruto, ideato da Masashi Kishimoto. Anche in questo caso le coincidenze relative al satanismo sono diverse. Una delle caratteristiche principali dei personaggi di questo manga è lo Sharingan, particolare abilità nel poter prevedere, memorizzare e copiare qualsiasi arte marziale, illusoria o magica osservata. Per apprendere queste tecniche bisogna però essere in grado di percepire ed interpretare certi sigilli. Inoltre, un possessore di Sharingan può evocare esseri, ma non con tecniche di evocazione copiate, a meno che non sia stato precedentemente stretto un patto di sangue.
Se tutto questo puzza di satanismo, non è finita qui. Fra le altre caratteristiche, lo Sharingan, dipendendo dallo suo stadio di sviluppo, può far scorgere le differenze fra corpi reali ed illusori o soggiogare la mente degli individui più deboli, addormentandoli o facendogli compiere azioni volute dall’utilizzatore.

Evoluzione di questa abilità è lo Sharingan Ipnotico, che cambia però da portatore a portatore e comprende varie tecniche fra le quali l’Amaterasu, ossia fiamme nere eterne, ed il Susanoo, dove si evoca uno spirito. Secondo alcuni, per ottenere questa abilità, sarebbe necessario compiere un sacrificio: uccidere il proprio migliore amico.
Il costo dell’utilizzo degli Sharingan è la progressiva cecità se non la perdita totale della vista, per il controllo di Kyuubi, potentissimo demone della volpe a nove code, o addirittura la privazione totale alla luce degli occhi, ossia, le tenebre.

Considerando che nel mitsue tomoe si può scorgere il numero della bestia, non sembrano troppe le coincidenze a livello satanico?

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Il tomoe di Enel, il frutto del diavolo e numero della bestia

Mitsue TomoeLa goccia a forma di 6 compare anche nel manga di Eiichiro Oda.

Nel precedente articolo abbiamo parlato dello strano simbolo, la goccia a forma di 6, che compare in diversi loghi, collegando multinazionali a sette esoteriche.
Vogliamo ora approfondire alcuni aspetti, per lo meno curiosi se non addirittura sinistri, di questo simbolo, nella cultura giapponese ed in particolare nei manga e negli anime, ossia fumetti e cartoni animati.
Il tomoe o tomoye è infatti molto ricorrente in Giappone, nei loghi delle compagnie o negli emblemi familiari. Prende il nome di mitsue tomoe quando rappresentato come triscele.

Tomoe di Enel frutto del diavolo e numero della bestia

Nel fumetto ONE PIECE del disegnatore Eiichiro Oda, il mitsue tomoe compare raffigurato nei tamburi alle spalle di Ener, uno dei principali antagonisti della serie. Il nome del personaggio può essere traslitterato come Eneru o Enel. Risulta di particolare interesse quest’ultima accezione, poiché richiama alla mente la nota compagnia elettrica italiana. Ciò che risulta strano è che il personaggio in questione, mangiando il frutto del diavolo [sic] Goro Goro (Rombo Rombo nella versione italiana), possa trasformarsi in elettricità e scagliare fulmini. Come insieme di coincidenze non c’è male. Ma non è finita. Ci sono altri elementi che sembrerebbero dare una caratterizzazione luciferina o illuministica al personaggio Enel, rientrando, cioè, nella sfera degli Illuminati.
Dopo aver mangiato il frutto del diavolo ed acquisito i relativi poteri, Enel si convinse infatti di essere un dio e di poter giudicare a piacimento gli esseri viventi. In seguito distrusse la sua isola natia e nominò i suoi quattro seguaci sacerdoti. Raggiunsero poi l’isola celeste Skypiea, dove usurparono il trono del dio Gan Forr, stabilendo negli anni un regno di terrore e paura sul popolo. Enel ed i suoi sacerdoti depredarono inoltre l’antica città di Shandora di tutto l’oro, costringendo i soldati di Gan Forr a costruire l’Arca Maxim, con la quale raggiunse il Fairy Warth, ossia la Luna, diventando poi capo di un esercito di piccoli robot.

Tutto questo vi ricorda qualcosa? Ci sarebbero altri particolari interessanti che vi invitiamo a scoprire.
In un prossimo articolo parleremo anche di un altro manga dove compare il mitsue tomoe, la particolarissima goccia, generalmente di color rosso sangue e a forma di 6, ripetuta tre volte. 666 il numero della bestia?

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Il numero telefonico della bestia

La goccia di sangue delle compagnie telefoniche satanicheLa goccia di sangue delle compagnie telefoniche sataniche.

Ormai da diversi anni molte persone si sono accorte della particolare goccia rossa a forma di 6 che accomuna il logo del Ku Klux Klan con quello della compagnia telefonica Vodafone. Non è l’unica coincidenza, infatti compare in altri marchi e simboli, spesso e volentieri ripetuto tre volte, evocando, quindi, il famoso numero della bestia. In varie campagne pubblicitarie della stessa Vodafone, per esempio, questo simbolo esoterico è presentato replicato tre volte, anche se in maniera occulta. Ma non è l’unica compagnia telefonica a veicolare il 666 satanico.

Il numero telefonico della bestia

Anche la compagnia telefonica cinese 3 nasconde nel proprio logo l’inquietante goccia di sangue che, associata al nome della società (6×3), ricorda il numero della bestia.

Nella cultura giapponese il simbolo è conosciuto con il nome tomoe, spesso ripetuto tre volte in forma circolare e chiamato mitsu tomoe. Compare infatti in diversi manga (fumetti e cartoni animati nipponici), anche con aspetti e correlazioni inquietanti e complesse che verranno approfondite nel prossimo articolo.

Quando il numero telefonico della bestia chiama, non rispondete!

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L’editore del Manuale Diagnostico Statistico rivela: «Non esiste una definizione di disturbo mentale»

Non esiste una definizione di disturbo mentaleIl Dott. Allen Frances svela il lato oscuro della psichiatria.

Allen Frances, medico ed editore capo per il Manuale Diagnostico Statistico (DSM-IV, il manuale di riferimento per i disturbi mentali), ha dichiarato: «Non esiste una definizione di disturbo mentale. È una stron… Intendo semplicemente che non la puoi definire».
Il DSM, la Bibbia degli psichiatri per la diagnosi delle malattie mentali, è da anni il fulcro della diffusione di farmaci psicotropi su larga scala e dei relativi fiumi di denaro connessi anche all’assistenza sanitaria.

In un dettagliato articolo dello scrittore e psicoterapeuta Gary Greenberg, pubblicato su Wired Magazine, Frances ammette: «Abbiamo fatto degli errori che hanno avuto terribili conseguenze». Greenberg spiega infatti come il DSM abbia facilitato la diffusione dell’epidemia di diagnosi di autismo, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) e disturbo bipolare, nonché di aver favorito la dilagante tendenza nel far passare le difficoltà della vita come malattie mentali, trattate poi con costosi psicofarmaci.
Con il DSM-IV ha generato un aumento di 40 volte delle diagnosi di bipolarismo infantile ed il conseguente aumento vertiginoso delle prescrizioni psicotici, anche in bambini di appena tre anni.

Un altro medico, il Dott. Robert Spitzer, editore della versione precedente del manuale, il DSM-III, aveva già condannato pubblicamente l’Associazione Psichiatrica Americana (APA) per aver costretto gli editori del DSM-V, la prossima edizione in corso, a firmare un accordo che proibiva di rivelare ciò che stavano facendo.
Per questo Spitzer spinse il collega Frances ad aiutarlo in questa denuncia al sistema psichiatrico. I due avvertono infatti del pericolo che potrebbe derivare dalla proposta del disturbo “pre-psicotico” e della conseguente “medicalizzazione in massa della normalità” che produrrebbe “una miniera d’oro per l’industria farmaceutica”.
Il Dott. Greenberg, tiene a precisare che la certezza scientifica non appartiene alla psichiatria: «Le dispute sulla nomenclatura rischiano di minare la legittimità della professione, rivelando il suo sporco segreto: che con tutte le loro presuntuose affermazioni, gli psichiatri non sanno distinguere in maniera rigorosa una malattia dalla sofferenza quotidiana».

Uno studio della Tufts University del 2006 ha rivelato che più della metà degli autori del DSM-IV aveva legami finanziari con l’industria farmaceutica. Questo spiega l’aumento del 25% del numero di malattie mentali rispetto alla terza edizione e dell’incremento del giro d’affari nel settore farmaceutico.

Fra le creative proposte per la definizione di nuovi disturbi mentali nella prossima edizione del manuale compaiono il “Disturbo da Accaparramento”, il “Disturbo da Pizzichio di Pelle” (forse per nascondere gli affetti da Morgelleons e l’indagine sulle relative cause) e il “Disturbo da Cibazione” non soddisfatti, evidentemente, del suo recente predecessore, il “Disturbo del Mangiar Sano” o più semplicemente, “Ortoressia Nervosa”, del quale parleremo in un prossimo articolo.

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Referendum: bravi cittadini! E questo è solo l’inizio.

Referendum bravi cittadiniNon pensiate che sia tutto finito, il bello deve ancora arrivare.

La volontà popolare è stata espressa dai bravi cittadini che hanno votato nel Referendum del 12 e 13 giugno, nonostante siano stati ostacolati con ogni mezzo possibile, anche il più vile, come per esempio il dover votare si per dire no, lo scorporamento (ed il relativo spreco di 320 milioni di euro) dalle elezioni amministrative, il periodo estivo, l’esortazione di andare al mare e di non votare, le schede in carta carbone facilmente annullabili, le false notizie con date sbagliate di proposito, per non parlare delle menzogne sul raggiungimento del quorum da parte del “ministro” Maroni ed il suo capo Berlusconi.

A scuola ci hanno sempre insegnato che il voto è un diritto-dovere. Un politico, un ministro, che esorta i cittadini a non andare a votare, ossia a non adempire i propri doveri, commette un reato. Come minimo è un’istigazione all’illegalità. E non sarebbe nemmeno la prima volta, ricordiamo, tanto per fare un esempio, quando Berlusconi consigliò agli Italiani di non pagare le tasse o quando dichiarò che per intraprendere la professione di giudice si doveva essere malati mentalmente.
Se Roberto Maroni può dichiarare il falso per manipolare l’esito del Referendum, nonostante sia “ministro” dell’Interno, laureato in giurisprudenza ed avvocato, nonché già condannato in via definitiva per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, allora Noi non accetteremo più le loro leggi. Sono criminali usurpatori del potere in un governo illegittimo.

Non dobbiamo pensare di esserci salvati con il risultato di questo Referendum poiché, abrogata una legge, il parlamento può sempre approvarne una non identica, ma di contenuto simile, cosa già successa nel 1993 con l’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti, che venne reintrodotto lo stesso anno sotto forma di “rimborso elettorale”, come sottolinea nel suo blog l’avvocato Paolo Franceschetti.
Per non parlare della direzione presa dal Nuovo Regime Totalitario Mondiale e dalle direttive europee su temi quali quello dell’acqua e della gestione dei servizi locali.

Bravi cittadini: siamo solo all’inizio della battaglia e del Nostro impegno sociale.
Un applauso particolare al Trentino Alto Adige, la regione con la più alta affluenza alle urne (64,61%), a Reggio Emilia, la provincia con la percentuale maggiore di votanti (68,47%), e Livorno, in cima alla classifica dei capoluoghi.

Ricordiamoci: abbiamo appena cominciato.

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La fine dell’Euro?

La fine dell'EuroIn Spagna e Germania tornano a circolare le vecchie monete.

A Mugardos, sulla costa nord della Spagna, i cittadini hanno deciso di ritornare alle vecchia Peseta, la moneta circolante prima dell’introduzione dell’Euro. Rendendosi conto del suicidio economico causato dalla moneta europea, gli Spagnoli, che hanno conservato grandi quantità della vecchia moneta, si sono organizzati per tornare ai vecchi tempi, potendo così spendere Pesetas e comprare a basso prezzo quello che con l’Euro era ormai diventato impossibile acquistare.
Analogamente all’Italia, anche nella Penisola Iberica, con la moneta europea, si raddoppiarono i prezzi e dimezzarono gli stipendi, praticamente dal giorno alla notte.
L’Euro fu introdotto in Spagna nel 2002, assieme alla panzana dei tre mesi di tempo per rimpiazzare la vecchia moneta, prima di dover sparire definitivamente. In realtà il limite di tempo era fino al 2010, come in tutti i Paesi dell’Unione Europea. Ma grazie ai maghi della disinformazione, anche qui da noi, la moneta nazionale scomparve nel giro di pochi mesi.


Pure in Germania alcune città sono tornate ad utilizzare il Marco come mezzo di pagamento. Il Governo tedesco ha infatti reintrodotto il Marco nelle casse delle attività commerciali l’anno scorso, addirittura inserendo negli scontrini la dicitura “Marco II”. Questo lascia supporre che nel primo Paese europeo abbiano fatto stampare Marchi di seconda generazione, forse in previsione della fine dell’Euro, come già da tempo ventilato i molti canali d’informazione alternativi.

Questo potrebbe essere un passo in avanti verso l’indispensabile Riforma Monetaria.

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Detenzione preventiva, indeterminata e prolungata senza processo

Detenzione preventiva indeterminata e prolungata senza processoL’arresto per Pre-Crimini non è più solamente un film.

In un discorso di Obama di un paio d’anni fa, tenutosi presso gli Archivi Nazionali e passato non del tutto inosservato anche se ben presto dimenticato, il presidente USA parlò di “detenzione prolungata”.
Dopo un’introduzione nella quale criticò l’amministrazione precedente di essere la causa di vari problemi (una tattica che ci è familiare), soprattutto in relazione ai diritti umani e alla lotta al terrorismo, Barack Obama annunciò una nuova affermazione del potere presidenziale, non prevista dalla Costituzione e mai intentata in precedenza nella storia degli Stati Uniti, nemmeno da George W. Bush e Dick Cheney. Rimproverando i suoi predecessori di aver adottato e fondato un sistema legale ad hoc per combattere il terrorismo non efficace né sostenibile, Osama Hussein annunciò poi il suo personale metodo ad hoc per combattere il terrorismo, il provvedimento di “detenzione prolungata”.
Un poco come il film “Minority Report”, ispirato dal racconto di Philip K. Dick, dove il protagonista Tom Cruise interpretava un poliziotto del “dipartimento di Pre-Crimine” con il compito di arrestare le persone che non avevano ancora commesso un crimine. Il presidente USA dichiarò testualmente: «Potrebbero esserci un numero di persone non perseguibili per crimini passati, in alcuni casi perché le prove possono essere insufficienti, ma che nondimeno rappresentano una minaccia per la sicurezza degli USA». In poche parole si tratta di “persecuzione preventiva”, ossia “detenzione indefinita senza processo”, come ebbe modo di commentare una giornalista televisiva che citò anche un articolo del New York Times del 21 maggio 2009 che diceva: «Sapevamo che questo era previsto da molti anni, ma siamo stati in grado di trattenerlo durante il governo Bush. L’idea che potremmo trovarci a combattere questa imposizione del potere contro l’amministrazione Obama è sbalorditiva».

Ancora una volta, attraverso la neo-lingua e tecniche di manipolazione mentale come la Programmazione Neuro Linguistica (PNL), ci parlano del “ruolo della legge” per giustificare e creare un «regime legale per legalizzare la detenzione indeterminata» per «imprigionare indefinitamente la gente senza un’accusa».
Come fece notare la giornalista della NBC, in Inghilterra, dove non c’è nemmeno una Carta Costituzionale dei Diritti (Bill of Rights), ci fu un enorme dibattito per decidere se le persone avrebbero potuto essere trattenute in detenzione preventiva. L’allora Primo Ministro Tony Blair voleva limitare il periodo di detenzione preventiva ad un massimo di tre mesi ed in seguito alla battaglia politica che si scatenò, il Parlamento britannico decise di ridurre l’arco di tempo a ventotto giorni, rimanendo comunque, fino ad allora, il periodo di detenzione preventiva più lungo consentito dalla legge rispetto a tutte le democrazie del mondo. Obama nel suo discorso non parlò né di giorni né di mesi, ma di uno, cinque o dieci anni.

Pensate ancora che Barack Hussein sia migliore di Bush e che tutto ciò non sia possibile? Yes, He can!

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